La Furia del Sarno

Se un tempo il fiume era navigabile e pescoso – nonché citato da poeti e scrittori nelle loro opere, – ora è noto per essere considerato il fiume più inquinato d’Europa.

La colorazione delle sue acque è di un anomalo marrone, ma può capitare che vari colori affiorino: dal rosso, al verde, al blu, a seconda di ciò che vi viene versato illegalmente. Cromo, tetracloroetilene, manganese, ferro, cromo, cadmio, amianto, microplatische sono alcune delle sostanze rilevate negli anni su campioni prelevati nel fiume e nei suoi affluenti.

 

Ho deciso di intraprendere questo viaggio fotografico a casa mia, durante il periodo di quarantena per l'emergenza COVID, riflettendo sul fatto che il dramma dell’inquinamento non è solo fuori, ma anche dentro le nostre case. Raccontando in chiave simbolica l’inquinamento del Fiume Sarno ho ritrovato infatti una relazione osmotica tra l’inquinamento ambientale e quello privato: l’uno, senza più argini, si riversa nelle nostre case, nel nostro cibo, nell’acqua che beviamo, con cui ci laviamo o cuciniamo.

 

Gli scatti sono stati realizzati mescolando sostanze colorate con alimenti come farina, latte, caffè, cercando di ricreare gli stessi colori e densità che le immagini di cronaca del Sarno mostrano. Ho studiato i dati relativi all’inquinamento del fiume e i punti più critici attraverso Google Earth, annotandomi le coordinate.

  • Instagram
  • Vimeo