Sognavo di essere buona

Da piccola guardavo le riviste di mia madre, Amica, Gioia... e sognavo quelle donne, di poter essere una di loro, forti, brave, belle. Volevo esser la bambina più brava anche se poi mi rivelavo una vera ribelle, dovevo essere la migliore e fare tutto sempre al massimo rivelavo sufficiente, e con il tempo ho imparato ad apprezzare quel sufficiente, perchè per me era un ottimo. Era diventata un'ossessione essere buona, che mi faceva sprofondare in un abisso nero di inadeguatezza. ma ora mi piace non essere buona.

Questo immagine ha risuonato nell'inconscio collettivo di molte donne, si sono sentite coinvolte e capite. La cultura a volte involontariamente incatena la femmina in uno stereotipo che affonda le radici nell'archetipo della Vergine Maria, quando poi si scopre che l'essere umano ha il lato cosciente, illuminato, positivo, ma gli appartenete nello stesso modo il lato ombra, l'inconscio, ciò che oscuro, e bisogna saperlo accogliere dentro di noi perchè più lo allontaniamo e più ci ritorna indietro ancora più forte e prepotentemente.
per questo ho deciso di attaccare per Milano i manifesti, e sarà un lavoro continuo e cercherò nuovi muri per far sentire alle donne che è normale sentirsi cattive, brutte, e a volte non proprio buone.
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https://www.elsafalciani.it/sognavo_di_essere_buona-p22309

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